Akumetsu: i fumetti quali strumento per una formazione etica e democratica dell’adolescente e dell’adulto

Akumetsu è un manga giapponese scritto da Yoshiaki Tabata e disegnato da Yuki Yogo.

Akumetsu è una parola kanji [1] che significa “giustiziere del male”.

TRAMA

In un Giappone gravato da depressione economica, corruzione rampante e onnipresente burocrazia, Sho, un ragazzo all’ultimo anno del liceo, decide di uccidere tutti i responsabili di questa situazione, dai banchieri, ai politici, ai direttori delle aziende farmaceutiche, ai capi della polizia. Per farlo indossa sul volto una maschera da demone e prende il nome di Akumetsu.

L’obbiettivo di Akumetsu tuttavia non è l’uccidere i criminali, ma far riconoscere le proprie colpe a coloro che hanno fatto accumulare al Giappone un debito enorme. Per questo motivo prima di uccidere, servendosi di ripetitori posti in tutto il Giappone, si collega alle emittenti televisive giapponesi e riprendendo con una telecamera in diretta fa confessare al colpevole i propri crimini. Tuttavia visto che Akumetsu si giudica egli stesso malvagio paga ogni omicidio con la vita, ed infatti si suicida sempre ogni volta.

Sho in effetti non è un semplice ragazzo: sembra possedere il dono dell’immortalità e dell’ubiquità. In realtà, durante il dipanarsi della storia, affiora un segreto tecnologico che affonda le sue radici negli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Akumetsu si serve di questa tecnologia per portare avanti la sua missione.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

La storia tratta tematiche delicate quali la corruzione delle istituzioni, il disagio sociale, l’arricchimento personale a scapito della società attuato dalle aziende farmaceutiche, ecc. Al centro di tutto vi è però la violenza, poiché il protagonista tramite essa ritiene di riuscire ad eliminare gli ostacoli che impediscono al paese di uscire dalla sua disastrosa situazione. Akumetsu però sa che eliminare il male del tutto è impossibile, ed infatti lui agisce solo perché ritiene che così facendo riporterà l’ordine per un breve periodo in Giappone. A quel punto tocca alle forze dell’ordine ed al popolo mantenere quell’ordine a lungo termine.

NOTE:

[1] I kanji sono i caratteri di origine cinese usati nella scrittura giapponese in congiunzione con i sillabari hiragana e katakana.

BIBLIOGRAFIA

  • アクメツ Akumetsu – Yuki Yogo – Akita Shoten, 2002

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