L’azienda quantistica

Oscar Farinetti

Un’interessante prospettiva del funzionamento in chiave quantistica di un’azienda è stata recentemente proposta dal dirigente ed imprenditore italiano Natale “Oscar” Farinetti nell’ambito di alcuni importanti congressi aziendali (pur senza far specifico riferimento all’aspetto quantistico).

In questo articolo verranno riproposti quelli che sono i punti salienti dell’analisi fatta da Oscar Farinetti, integrando la sua descrizione dell’evoluzione aziendale con dei personali parallelismi sul piano quantistico.

Per monitorare l’equilibrio economico di un’azienda di nuova creazione è certamente di grande importanza fare un’adeguata analisi di quale sarà il suo punto di pareggio[1].

Punto di pareggio di un’azienda

Facendo riferimento al grafico qui sopra, si nota che il punto di pareggio (RO = 0) ha come caratteristica l’uguaglianza tra costi e ricavi e per trovarlo è necessario inizialmente scomporre i costi nelle due tipologie esistenti: fissi (ad esempio quelli slegati dalla quantità della produzione, come i costi di locazione dell’impianto) e variabili (quello che aumentano all’aumentare del volume di produzione). Sommando le due tipologie di costi si potrà ricavare la linea che definisce i costi totale (in rosso, nel grafico). Il punto di pareggio, che si trova nel punto d’incontro fra la linea dei costi totali e quella dei ricavi totali (in blu, nel grafico) è il primo obbiettivo da raggiungere e la partenza effettiva di un’azienda.

Il grafico precedente evidenzia quella che è la fase di Avvio, il quale costituisce il primo tassello della seconda analisi riguardante l’azienda, ovvero il suo ciclo di vita completo.

Ciclo di vita di un’azienda

Una volta cominciata l’attività e superato il punto di pareggio, l’azienda può avviarsi verso la sua effettiva Crescita, ampliando i clienti, il mercato, i servizi ed aumentando i guadagni. Successivamente si arriverà ad una fase di stabilità, o di Maturità, dell’azienda, infine, salvo aver preso delle strade alternative (che si vedranno in seguito) l’azienda si avvierà verso un Declino che, a seconda di come verrà gestito, potrebbe portare ad un recupero delle condizioni di crescita, oppure all’inesorabile chiusura dell’azienda.

Nel grafico sopra è stato evidenziato il punto B della curva, che è il punto dove una dirigenza attenta ha capito che nell’azienda c’è qualcosa di dissonante, si sta avvicinando un punto critico e lo hanno scoperto velocemente: la linea azzurra parte scendendo per evidenziare il tempo di reazione, da quando si è capito che l’azienda si sta avviando verso il Declino a quando vengono effettivamente messe in atto delle strategie alternative (per esempio la creazione di nuovi prodotti, l’apertura a nuovi mercati, l’adottare un tipo di comunicazione e immagine commerciale differenti, modificare le strategie di gestione interna dell’azienda, creare nuove collaborazioni con altre aziende).

Se le strategie alternative risulteranno efficaci, si avvierà una nuova fase per l’azienda, che compirà un salto quantico evolutivo creando un nuovo ciclo di vita partendo dalla sua fase di Crescita.

Esiste poi il punto C, il punto in cui ci si rende conto che è stata sbagliata l’analisi e la gestione della situazione di crisi, della quale ci si è accorti troppo tardi, superando il punto critico, precipitando in un Declino senza possibilità di ritorno (linea nera), in quanto anche il tempo di reazione è stato troppo lungo.

Probabilmente in questa situazione è mancato l’accorgersi di importanti variazioni di mercato, di esigenze della clientela, del fatto che le aziende concorrenti si sono messe a vendere prodotti con prezzi e qualità maggiormente competitivi, il subentro di una nuova tecnologia che velocemente ha soppiantato la precedente, gravi errori di gestione interna.

Ci sarà un salto quantico, però di tipo involutivo. In tali condizioni, la situazione risulta irreparabile.

Alcune aziende famose a livello internazionale sono arrivate al Declino proprio per aver fallito questa fase analisi del punto critico: si pensi a Kodak, Blockbuster, Nokia, ecc.

Esiste infine il punto A, quello dei fuoriclasse, coloro che mentre tutto va bene pensano che se eviteranno di modificare qualcosa, nel prossimo futuro potrebbero sorgere dei problemi.

Perché un’azienda con dei buoni bilanci, dei buoni prodotti, un mercato valido ed in espansione, dovrebbe decidere di cambiare? Perché qualcuno ha capito che se allo stato attuale delle cose tutto va bene, in una realtà fluida come quella odierna, le cose potrebbero cambiare molto rapidamente. L’azienda decide pertanto di essere fautrice o parte di tale cambiamento!

Il tempo di reazione dal punto A fa ancora parte della fase crescente dell’azienda (linea verde) e permette ad essa di fare il salto quantico evolutivo in anticipo. L’area in giallo evidenzia il guadagno in più per l’azienda rispetto all’aver deciso di fare un cambiamento nel punto B.

La vita di un’azienda evolutiva è quella dove si susseguono tanti punti A (o B).

 

NOTE:

[1] Break even point, in inglese

BIBLIOGRAFIA:

  • Farinetti, Oscar. Lectio magistralis by Farinetti. [Online] https://youtu.be/iBHcI33hk1I
  • Ginesi, Andrea. A. A. 2015-2016. Studio dell’equilibrio economico e finanziario attraverso l’analisi del loro rapporto nei bilanci di Imprese in diverse fasi di vita. A. A. 2015-2016.
  • Scolari, Fabio. 2019. Psicologia quantistica. Valutazione critica della sua possibile applicazione in ambito lavorativo. 2019.
  • Vota, Giovanni. 2015. L’azienda quantica. Come creare e gestire olisticamente un’impresa di successo. l. : Arte di Essere, 2015.

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