F. Compo: i fumetti quali strumento per una formazione etica e democratica dell’adolescente e dell’adulto

F. Compo (Family Compo), abbreviazione di Family Composition, è un manga di Tsukasa Hōjō.

Il fumetto affronta delicate tematiche legate alle varie tipologie di sessualità, descrivendole in modo assolutamente non convenzionale, come un evento naturale della vita; l’opera comunque non vuole essere un saggio, ma una commedia degli equivoci e conserva quindi l’ingenuità tipica del genere.

TRAMA

La storia è incentrata su Masahiko Yanagiba, un ragazzo di 18 anni che si trova dopo la morte di suo padre in un incidente stradale ad accettare l’ospitalità dei suoi zii, Yukari e Sora Wakanae, che non aveva mai realmente conosciuto e che lo invitano ad abitare con la loro famiglia in modo da poter continuare gli studi all’università.

Masahiko è inizialmente perplesso, perché sa che sua madre aveva rotto da tempo i rapporti con il fratello. Il giovane scoprirà però la verità su questa famiglia ed il perché del comportamento della madre, infatti i ruoli di questa famiglia sono invertiti: Yukari è in realtà un uomo, fratello di sua madre. Sora è in realtà una donna, anche se esteticamente sembra un uomo. Shion infine, loro figlia e cugina di Masahiko, è un vero mistero: ogni anno si comporta e veste alternativamente da maschio o da femmina.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

F. Compo è un’opera solare e dolce, che va a sciogliere qualunque barriera relativa al pregiudizio sessuale: nel fumetto vengono affrontate praticamente tutte le tematiche LGBT[1]: i personaggi però si dimostrano in grado di superare le barriere sociali che classicamente gli vengono imposte, e sono talmente a loro agio con la sessualità che hanno deciso di vivere, che anche per il lettore perde qualunque importanza conoscere l’effettivo genere biologico dei personaggi.

NOTE:

[1] LGBT è un acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender.

BIBLIOGRAFIA

  • ファミリーコンポ Famirī Konpo, F. Compo – Tsukasa Hōjō – Shueisha, 1996

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